VIVO IN UN ROMANZO

RIFLESSO

ieri sera sono stato rapito da un signore che alla mia richiesta di dove potessi magiare mi ha letteralmente preso sotto braccio e portato in un’osteria raccomandandosi con la proprietaria dicendole: ” questo ragazzo è amico mio trattalobbbbene!”. cannelloni e lasagne fatte in casa e grigliata mista con antipasto di cicorino saltato, vino a volontà; 20€. un’altra italia. esco tramortito da quanto ho mangiato e passando davanti all’unica sala cinematografica decido di entrare, proiettano “romanzo di una strage” di giordana. tema: strage di piazza fontana. l’Italia buia che ancora oggi si cela nell’ombra dello stato. mi fermo a chiacchierare con la proprietaria e mi dice che a vedere questi film nn ci va nessuno ed è un peccato, soprattutto per i giovani che avrebbero un’idea su dove vivono. parole sante. entro in sala e non c’è nessuno. ho la sensazione di infanzia, di vecchio cinema con le sedie in legno ricoperte, sui braccioli e sulla spalliera, con del velluto rosso imbottito. lo schermo piccolo e quando parte la proiezione sento in lontananza il rumore della pellicola che scorre. l’immagine traballa. sublime. bel film e un plauso a mastandrea, è cresciuto. gifuni nella parte di moro è divinamente introspettivo e drammatico. le idee espresse nn sono in grado di valutarle. il peso della storia e troppo grave per me che pongo la domanda se gli italiani sono brava gente. fine. esco nella frescura umbra tramortito di solutide. mi avventuro nel paese deserto e i miei passi rieccheggiano nei vicoli stretti ed illuminati da fiochi lampioni. mi sento diogene nudo e senza lanterna e rifletto su ciò che ho visto e camminando ed osservando tante bottiglie piene d’acqua messe negli angoli delle porte per tenere lontani i gatti che riflettondosi si spaventano della loro immagine riflessa e distorta e penso sia una bella metafora dell’Italia di tutti i tempi. chi cerca la verità, come un gatto curioso, si imbatte nel  proprio riflesso distorto e mostruoso che cela ciò che vi è dietro, la verità nascosta. torno lentamente e stanco in camera, domani… sarà un’altro giorno nella quiete dell’Italia che nn sa.

p.s. il disordine sociale è ordine stabilito.

2 risposte a VIVO IN UN ROMANZO

  • Chiara Viola scrive:

    Ciao Umberto! Seguo il tuo cammino da qui..e mi piace parecchio..
    Bellissimo quello che stai facendo..soprattutto per te e a tutto quello che ti dara’..
    Invidia delle tue mangiate e dei tuoi incontri magici!:)

    In bocca al lupo vecchio sognatore.

    Un abbraccio forte

    Chiara

    • JOEPALLA scrive:

      grazie chiara e da buon sognatore condivido il più possibile con voi tutti. alcune cose sono così profonde che sono impossibili da rivelare e riguardano espressamente il mio intimo. per il resto prendete e sognatene tutti. un abbrajoe

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