COMPAGNO DI VIAGGIO
dopo un’intervista di quasi un’ora con F. ed aver spaziato dall’italia fine 60 ai giorni nostri chiedendosi il perchè di tanto imbarbarimento, alleggerendo il peso dell’intervista e sapendo essere F. un fervente lettore, gli chiedo, se dovesse consigliare ad un giovane (nn sono io!!!suspiro,suspiro) delle letture, cosa dovrebbe assolutamente leggere. mi risponde: “mhhhh… tutto cechov… e sicuramente robinson crusoe.” mi si illuminano gli occhi. ieri sono andato in libreria ed ho scelto il mio compagno di viaggio: robinson crosoe di defoe. Nn l’ho mai letto ed in più sento che sarà il giusto consiglio all’eXtraviaggio. Ho letto la prefazione e te la riporto… molto interessante: “Se mai la storia delle avventure di un uomo qualsiasi di questo mondo è stata degna di pubblicazione e, una volta pubblicata, di essere accolta con favore, colui che l’ha data alle stampe è convinto che questa lo sia. Gli eventi straordinari della vita di quest’uomo superano, a suo avviso, tutto ciò di cui si sia avuta mai notizia, ed è quasi impossibile che la vita di un singolo individuo possa presentare maggior varietà. La storia è raccontata con accenti sobri e sereni e con l’intendimento religioso di sfruttare le circostanze cosi come gli uomini savi se ne servono sempre, cioè per istruire gli altri mediante questo esempio, e per giustificare ed esaltare la saggezza della Provvidenza nelle più svariate congiunture della vita, comunque possano verificarsi. Chi l’ha data alle stampe è convinto che questa storia sia una cronaca di fatti realmente accaduti, e nn vi sia in essa traccia veruna di invenzione. Ad ogni modo, il fatto che si tratti di avvenimenti pregressi nn muta il valore del racconto, sia per il diletto del lettore, sia per l’insegnamento che gliene può venire. Egli pertanto ritiene, senza ulteriori giustificazioni nei confronti del pubblico, di rendergli un grandissimo servigio nel farlo stampare”.
L’audacia del’uomo si divide tra il conosciuto e lo sconosciuto insito nell’animo. Io vado a cercarlo sapendo che; è già scritto nel tempo.

