DIGNITA’

ero a pochi chilometri da pesaro e decido di lasciare la superstrada per urbino. l’invadenza delle macchine mi opprimeva lo spirito, devio direzione tavullia e dopo una manciata di chilometri nella serenità del paesaggio marchigiano (quanto mi sono piaciute le marche!) mi imbatto in un paesino di poche anime: treponti. l’unico bar è un’arci ed il proprietario, un signore sulla sessantina ombroso e con le braccia conserte mi istruirà sull’avvenire. i ragazzi del posto mi guardano un po’ sorpresi e divertiti. un forestiero. inizio la conversazione con il proprietario e dopo le solite domande di rito sugli italiani e sull’Italia in generale scendiamo un po’ in profondità e ha inizio la verità. quando gli chiedo se la crisi sia reale e quanto incida su un piccolo paese come treponti mi risponde:” le persone iniziano ad impoverirsi. sai cosa succede ultimamente qui da noi? sono iniziati i furti negli orti, la gente ruba l’insalata. il problema nn è il valore economico dei furti, irrisorio, ma la dignità. la gente per dignità anziché chiedere dell’insalata preferisce rubarla. la dignità… penso che oggi il pericolo reale sia la perdità di dignità!”. io a bocca aperta. semplice, conciso e violento. nn ci avevo mai pensato: ci stanno portando via la dignità.dopo una spuma ed un biscotto lo saluto calorosamente e sui miei passi riflettevo: devo resistere a nn farmi penetrare dalla volgarità dell’arroganza e preservare dignitosamente la mia unicità umana. immer.
p.s. chiedi e ti sarà dato.
