amor

DUEMILAECREDICI

duemilaecredici.2013

SU RE

sdraiato sul letto, perso nella lettura con una coperta a riscaldare l’immobilità. entra nel pensiero (infinitograzie spinoza) la parola mexico, cinema mexico (quanto tempoil liceo). come????? porque???? lo sento come un segno e ridestandomi vado su internet. digito cinema mexico ed avendo in programma una serata non ancora organizzata guardo cosa danno il mercoledì (l’altro ieri). SU RE di giovanni columbu. increíble!!!! avevo visto il trailer 1 mese fa e mi aveva incuriosito promettendomi di andare a vederlo una volta uscito nelle sale e cosa succede? in esclusiva al cinema mexico per una settimana (affrettati la settimana sta volgendo al termine). destino chiamato. l’ho visto enon lo so ancora. fatto bene, camera a mano che adoro, e principalmente primi piani suggestivi e caratteristici. interamente girato in sardegna con gente sarda, nessun professionista, narra la passione di cristo (la più bella novella di tutti i tempi), in lingua sarda con sottotitoli. il cristo non è il solito modello biondo con occhi azzurri ma un pastore tarchiato e scuro, un uomo. visi scavati, primitivi però veri, di un tempo immemore e tradizionale. è bello e ambizioso per quanto semplice e profondo. gentile nell’asprezza delle rocce, dei personaggi, delle nuvole, della natura e delle vesti contemporanee di 1000 y 1000 años. sai che ti dico; te lo consiglio e non fartelo scappare.
unico handicap è che il cinima mexico è in via savona e in questi giorni c’è il salone del mobile; tutti alternativi, tutti stravaganti, tutti incoscienti nello stesso recinto apparente e fumoso di libertà. mi dispiaceper appassionarti al cristo dovrai aver pietà dell’uomo. gracioso.

NON VOLERMENE

ti propongo due film a contrasto. li ho visti ultimamente ed entrambi entranoinarrestabili. due generi agli antipodi, due drammi, due velocità, due emozioni diverse che accostarli è da folli. io lo faccio!

Come pietra paziente

Un film di Atiq Rahimi. Con Golshifteh Farahani, Hamid Djavadan, Massi Mrowat, Hassina Burgan Titolo originale Syngué Sabour. Drammatico, durata 103 min. – Francia, Germania, Afghanistan2012.

 

Crank

QOHELET

finito. come ti avevo suggerito leggere il libro QOHELET o l’eclesiaste è un viaggio nella storia, nella sua ripetitività, nel confronto con se stessi, uomini, creature divineimpareggiabile. richiede tempo, confronto e voglia di scoprirsi. ti mette a nudo, parla di se ma sai benissimo che sei tu. più piccolo, meno grande, meno saggio ed ugualmente granello di polvere fatto uomo. qhoelet sa, non ti da tregua nel vuoto esistenziale, non ti nasconde niente, non ti da sfumature, non puoi non capire. sei un uomo finito, morto che vive. mi ha fatto paura, mi ha spaventato nell’intimo, mi ha distrutto ideologicamentenon mi ha dato tregua, però mi ha amato e mi ha voluto cosciente, fermo nella mia nullità. un saggio (pensavo ai 10 saggi contemporanei… suspiro,suspiro,suspiro!) che tutto ha visto e tutto, separado, è risultato vano e vanità. l’uomo è morto e dio, di cui siamo emanazione, gli ha concesso una sola speranza; la vita, “… tutta vuota e fame di vento”. poesia. leggilo, leggilo, leggilo e vivere sarà più semplice aspettando la morte fatta di silenzio, di nulla, di eterno.il tempo umano è ripetitivo e leggere che 2300 anni fa l’esistenza era uguale ad oggi con i suoi soprusi, le sue infamie, ingiustizie, vanitàè rilassante. come suggerisce qhoelet:” comer, bevi e godiperchè sono brevi attimi in una vita vuota. lo pubblicherei tutto ma non posso, devi cercarlo da solo e quindi:

mi sono consacrato alla conoscenza della sapienza

considerando le affannose attività

che si compiono sulla terra:

gli occhi dell’uomo non hanno tregua

ne di giorno ne di notte.

Ho considerato anche tutte le opere di Dio:

l’uomo non può scoprire il senso

di tutto quanto si compie sotto il sole.

Si affatichi pure a cercare,

nulla scoprirà.

Ed anche se un sapiente pretendesse di scoprirlo,

in realtà non potrebbe scoprirlo”.

da QHOLET di gianfranco ravasi

p.s. ai pessimisti.

BELLA FRA

consuetide. sono giorni e giorni che raccolgo tra conoscenti e per caso, in giro, commenti del tipo: “che bravo questo nuovo papa…” oppureci voleva un papa così, simpatico, semplice” y “…è umile e dalla parte della povera gente papa francescoaddiritturaun papa argentino, da buon sudamericano, può solo fare il bene della chiesa e dei cristiani oltre all’umanità interae nientemenoavendo scelto il nome francesco può solo fare bene!”. riflettevo da disilluso targato 2013 e non fermandomi al primo strato massmediologico, in questo caso potente eduniversale”, esserci una forte similitudine con un’altra elezione planetaria avvenuta pochi anni orsono. mi ricorda cosa successe in una nazione oltreoceano, sempre citata come esempio di paese civile e democratico, che dopo otto anni (meglio dire 8+8; padre e figlio) di dominio governativo di una classe politico-economica di ricchi cowboy guerrafondai spregievoli illuminati bianchi ( ¡ay, ¡ay, ¡ay! sembra la descrizione del krucco), presentarono all’elettorato scontento ed affamato, ancora in lacrime per i morti delle guerre preventive, un candidato nuovo. joven, nero (colored per essere pilitically correct) istruito con una bella moglie due figle ed un cane che per due anni di campagna elettorale promise: basta diseguaglianze (BELLA FRA’), basta poveri (BELLA FRA’), basta guerre (BELLA FRA’), basta ingiustizie (BELLA FRA’), basta perseguitati (BELLA FRA’), basta dominio dei potentati (BELLA FRA’), speranza (BELLA FRA’), uguaglianza (BELLA FRA’), carità e giustizia (BELLA FRA’). il risultato del dopo elezioni e delle promesse è stato il nulla, peggio: il prosieguo delle amministrazioni precedenti rinnegate e poeticol’hanno rivotato!!! ci sono troppi simbolismi convergenti e troppo affinità propagandistiche che mi fanno dubitare della sincerità dell’operato di papa BELLA FRA’, ben comunicato (la chiesa cattolica ha il miglior marketing del mondo) e ostentato da tutti i governanti e media mondiali come nuovo esempio per l’umanità (il santo si sta rivoltando nella tomba). la gente ha bisogno di speranza e non c’è peggior momento, o migliore in base ai punti di vista, per creare aspettativa e credulità nel popolo che quando lo si affama, umilia e strazia dopo avergli inculcato nella mente disperazione, incertezza e illusione. forse non siamo pronti alla dittatura dei cawboy e dei panzer ed abbiamo ancora bisogno dell’umile e povero per non credere alla realtà. hanno ribaltato il senso delle parole nell’ignoranza popolare afflitta. attenzione! sorrido, sapendo di non sapere e disilluso ed ottimista vivo e sogno. la speranza esiste, la bontà esiste, la bellezza esiste, l’amore esiste e secondo me non c’è bisogno di un re faccendiere giovane ed umile per dimostrarlo. guardati intorno è più vicino di quanto pensi. :-)

p.s. il grillo parlante mi sembra sulla stessa rigatroppe coincidenze. no???????

PREDATORE

lo confesso, ci ho pensato su per tutto il fine settimana (stavo per scrivere weekend poi un sussulto patriottico mi ha fatto cambiare idea) e devo confessare alla signora, nonchè nostro futuro presidente della repubblica, che ha ragione!!!! è colpa mia e spinto dal mio lato malefico che ogni tanto affiora ho prevaricato la stupidità e la voglia di vizio (irrefrenabile nell’animo umano) de 2 persone e sono stato un PREDATORE. ho masticato ed esaltato l’anima altrui accompagnandola nel baratro esistenziale. solo per un giorno. cosa è successo? faccio ammenda e ti racconto. serata, doppio compleanno, 40 y 41 anni l’età delle mie vittime. fine serata, la gente sfolla e imbeccato da una promessa fatta mesi fa propongo un giochino conclusivo da far fare ai festeggiati. solito sorriso dentro la mia facciainnocente” . chupito alla messicana. come funziona: chupito di superalcolico, in questo caso avevamo a disposizione una bottiglia di rum e la vittima, dopo canzone propiziatoria (bevilo,bevilo,bevilo X 3 voltetutto dun fià!!!) deve berlo tutto d’un fiato e sorretto da una persona posta alle sue spalle che lo regge sotto le ascelle deve lasciarsi cadere all’indietro fino a toccare con la schiena per terra ben puntato sui talloni per poi essere risollevato in posizione eretta. non contento e ormai in trasformazione demoniaca propongo delle manche da 3/5 bevute con esercizio di equilibrio a testimoniare e verificare la sobrietà delle vittime. conoscendo i soggetti era come lanciare della carne cruda in pasto a delle belve affamate e come sempre succede è la vittima a voler essere crocefisso di sua volontà. io un pocaronte ed un pocerbero li ho accompagniati negli inferi. a mio discapito devo dire che le vittime, arroganti continuavano a lamentare la scarsa quantità dei chupiti e ancora pseudo integri mi stuzzicavano ad essere trattati dauominiadulti e non da bambini. “uominiadulti e non bambini. poveri, non solo si stavano legando la corda intorno al collo ma contemporaneamente affilavano la lama della ghigliottina e mettevano il colpo in canna. mi pento!!!!! finita una bottiglia di rum e non ancora sazi i due sciagurati suicidi provocatori, per dimostrare di essere ancora integri, si metto a fare le flessioni a terra. mi pento!!!!! rialzati mi guardano sornioni non distinguendoo il maleficio ed il predatore davanti a loro. gran finale. li bendo e preparo due chupidi di vino come giro conclusivo (abbassare la gradazione è stato il colpo di grazia!!! maiiiiiii scendere di gradazione; regola universale dell’alcolismo). li faccio girare su se stessi prima di farli bere econclusione: 1 dopo le due bevute di vino a perso i sensi. l’altro dopo averlo fatto girare su se stesso è diventato bianco ed accennava a vomitare; aiutato dalla signora (non dimenticherò mai lo sguardo assassino e castigatore che mi ha rivolto) intimando l’ALT!!!! ha rinunciato, salvandosi. sazio e penitente vengo accusato dalle consorti di aver ucciso i propri compagni. mi professo vittima per tutto il tempo mentro i dueguerrieriannaspavano sconclusionati in giro per casa. io sobrio. la notte è stata per loro lunga e travagliata con postumi protratti per l’intera giornata successiva. ora confesso! sono stato un predatore ma le vittime nella rete ci si sono buttate a piè pari. MI PENTO!

p.s. avanti il prossimo!!!!!!!!!!